C’è terremoto e terremoto e nel giorno della seconda scossa si percepisce che il vero terremoto si è sentito nelle farmacie di Novi anzi nella farmacia di Novi dove inaspettatamente la città si è trovata a rivalutare interamente l’integrità morale delle proprietarie a fronte di un indagine sorta in seguito ad un servizio micidiale della trasmissione “Le Iene” di Italia 1.
Il mondo degli increduli, visto che la notizia già veleggiava nei salotti cittadini da qualche giorno, si è trasformato nel mondo degli indignati ma noi con i soliti piedi di piombo che mettiamo nei giudizi abbiamo voluto attendere ancora un po’ e così quello che i nostri colleghi sbattevano in home fin da stamattina, abbiamo deciso a ragion veduta di portare a conoscenza solo ora.
Si è vero la farmacia dell’Ospedale truffava le casse pubbliche con ricette arricchite con tagliandi appositamente staccati dalle medicine che vendeva a parte a chi la ricetta non l’aveva un moltiplicatore a carico delle finanze già maldirotte della sanità, che costringono lo stato ad aumentare sempre di più i costi a carico degli ammalati.
Quantità di medicine che non si riuscivano a smerciare inoltre venivano destinate al macero alla faccia delle persone e dei centri che fanno fatica a raccogliere i fondi per acquistarle.
Infine per non farsi mancare nulla i gestori hanno anche pensato di infierire sulla salute delle persone con una superficiale attività di realizzazione delle medicine ed una composizione in dosaggi ben differenti dalle indicazioni mediche a discapito della salute dei pazienti che ne avevano bisogno.
Naturalmente si attendono i risultati delle indagini ma le immagini delle iene sembrano inequivocabili per cui il verdetto non si è fatto attendere motlo e sui social network gli internauti hanno all’unanimità condannato chi fino a qualche giorno fa veniva considerato una persona irreprensibile.
Naturalmente questa cosa, che potete vedere su (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/279537/toffa-truffe-in-farmacia.html) avrà una coda che colpirà i medici complici di questo sistema ed anche in questo caso i nomi stanno già circolando ma si attende la conferma delle forze dell’ordine e peggio ancora l’indagine colpirà l’intera categoria aprendo uno scenario che sul “fanno tutti così” ci permette di esprimere almeno un giudizio, che meno ci si dedichi alla lotta contro la liberalizzazione, come fanno certi ordini, perchè la libertà a professare probabilmente con la regola della meritocrazia seleziona il buono dal cattivo magari ridando orgoglio di appartenenza e giusta luce a chi ancora pensa che certi mestieri siano vere e proprie missioni.
La Federfarma nel condannare la farmacia di Novi tramite il suo massimo rappresentante ha avuto il coraggio di dichiarare anche in questa occasione all’ipotesi di liberalizzazioni nel settore delle farmacie: “Bisognerebbe riflettere quando si ipotizza di aprire un numero enorme di nuove farmacie che necessariamente appesantirebbe ulteriormente il sistema dei controlli rendendoli meno efficaci, con rischi per la salute pubblica e per le casse dello Stato”.
Se non se ne fosse accorta la farmacia di cui parliamo è una farmacia storica non una nuova … e faceva così da vent’anni come ha dichiarato.







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