Prosegue la lunga cavalcata di Davide Pinna che al 58° km registra un primo crampo che grazie all’intervento dei sanitari rientra e permette all’atleta novese di ottenere un parziale al 60° km che promette bene sul record italiano con 35′ di vantaggio. Per gli esperti il crampo non è un segnale di cedimento e con la pausa è possibile recuperare per ripartire, se però si dovesse riverificare troppo frequentemente la prova potrebbe diventare impossibile.





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